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Cinema

Immorale / Immortale

Anche questo, oggi, è possibile.
Dare un seguito a Blade Runner.

Ne possiedi i diritti e ne decidi le sorti: libero mercato. Compra i diritti e fai quello che vuoi.

Immaginiamo e speriamo in un seguito fin dalla nascita, auspicando il meglio.
Ma bisogna anche fermarsi.
Godere la fine e il non ritorno.

Assaporare ogni istante ed attimo di un film che ancora oggi risulta irraggiungibile e costantemente proiettato al futuro.
Non è con una nuova storia o la riesumazione di un personaggio che se ne amplificherà la forza dirompente.
E’ con l’assenza che ne abbiamo parlato.
Dal giorno successivo a quel lontano 1982 in cui  Ridley Scott & C. avevano superato i confini temporali e costretto noi umani a fare un salto impensato.

Philip K. Dick aveva dato lo spunto (Il cacciatore di androidi) e tutto era andato per il verso giusto.
Ma oggi questo viene superato e sulla scia di una sempre più dilagante quantità di serie Tv ci ritroviamo a fare i conti con pensieri e ricordi che avevano un senso e che ora devono essere rimessi in discussione o prolungati oltremodo.

Dobbiamo considerare che per motivi economici Deckard torna al lavoro dalla pensione e forse J.F Sebastian riuscirà a vincere a scacchi senza l’ausilio di Roy..peccato che Pris è morta.. ma forse essendo già un replicante potrà esser replicata….ma perchè?

Saremo costretti a rivedere Blade Runner senza purtroppo assaporarne più la fine.

Oggi …tutti quei momenti… non potranno più andare perduti nel tempo.

Fortunatamente Roy si chiede con noi quale sia il senso di tutto questo e forse il problema è che stiamo diventando dei replicanti quando i replicanti stavano già diventando umani.

 

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