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Due bug e due ipotesi

I bug Meltdown e Spectre riguardano i difetti di progettazione interni ai microprocessori di computer, tablet, smartphone degli ultimi vent’anni.
Microsoft sta rilasciando gli aggiornamenti di Windows per smorzare i possibili attacchi che sfruttano queste vulnerabilità, smorzare perché Meltdown e Spectre non sfruttano i sistemi operativi; Google sta rilasciando aggiornamenti per i telefoni Android; Apple sta rilasciando gli aggiornamenti per Mac, iPhone e iPad basati su macOS e iOS (Apple Watch non è coinvolto); i browser più diffusi, tra cui Safari, Chrome ed Edge, saranno aggiornati.
È importante evitare di installare app da fonti sconosciute e tenere i dispositivi aggiornati.
Meltdown e Spectre diventerebbero una minaccia più grande se colpissero i server, mettendo in ginocchio le aziende o gli enti governativi che utilizzano il cloud.

Non è la prima volta che i dispositivi sono minacciati, il discorso diventa più ampio quando si cercano le cause. Da un parte è possibile affermare che il contesto culturale impedirebbe una consapevolezza, o controllo, delle potenzialità e dei pericoli della tecnologia; dall’altra la tecnologia prometterebbe sicurezza e ricchezza senza riuscire nell’intento. Ma se si parla di Meltdown e Spectre, fino a che punto la consapevolezza aiuterebbe un utente che padroneggia i dispositivi di oggi, quando quelli in difficoltà sono i produttori di microprocessori? Ma non solo di Meltdown e Spectre, di situazioni simili che accadono e quasi sempre creano tante notizie…

A questo punto l’utilizzo dei computer, tablet, smartphone non è e non deve essere l’incondizionata fiducia nell’oggi, perché la tecnologia prometterebbe sicurezza e ricchezza senza riuscire nell’intento.

 

Marius per OcchioIperteso

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