Nel 2018 Amazon avanza a 360° e questo si può leggere in due modi:

il primo è inevitabile
il secondo è incerto.

Inevitabile perchè permesso da tutti e autogiustificato dalla garanzia (ben insita nel logo stesso ..from A to Z) di reperire qualsiasi cosa e in un tempo record.
Quasi non vi fosse più l’attesa e quasi non si possa più fare a meno di un acquisto online.
Non si può non pensare che questa accelerazione è tutta contemporanea e se si pensa a 10 anni addietro non si può ricordarla.
Troppo veloce quindi e troppo alla leggera: è come se fossimo ipnotizzati da un bagliore costante e che questo ci guidi a ripetuti gesti automatizzati.

Incerto il grado di controllo acquisito da Amazon e dagli scenari prospettabili; tra comunità di clienti Prime e capacità dell’azienda di possedere il Governo.
Eh sì perchè la crescita è tutta a 360° e noi siamo elemento della stessa con garanzia di sostegno celata dietro al singolo che non crede di fare più la differenza e che il suo comportamento non può variare le regole.
Alexa è nelle case, insieme ad Echo, Echo Dot ed Echo Plus: una squadra di assistenti e controllori a cui si delegano funzioni ritenute obsolete (accendere la luce manualmente, o regolare un timer in cucina).
In questo modo abbiamo un servizio clienti e di marketing per commercio e convenienza celati dietro a una bella voce.

Inutile quindi ricordare lo scenario di connessioni attuate da Amazon, dall’infoteinment in automobile, ad Hotel, a bottoni (Amazon button…ma non si dovevano non pigiare più?!?) a negozi “Go” in cui si entra ed esce in libertà (3000 negozi previsti per il 2021..).
La stessa libertà del corriere di entrare in casa tua e lasciarti un pacco.

Insomma un grande teatro in cui la direzione artistica è dalla A alla Z, nulla è al caso, e se lo fosse non ci interessa accorgercene.