L’immagine di apertura è la Copertina di Pyramid, Album di The Alan Parson Project.
Grafica ideata dallo studio Hipgnosis.


Nuove percezioni si svilupperanno in futuro grazie a nuove immagini e nuove fotografie. La realtà in cui viviamo sarà percepita attraverso la visione di innumerevoli, per non dire milioni di milioni,  di immagini riversate su schermi e nel cloud.


Queste “nuove” immagini porteranno con sè l’algoritmo e l’intellingenza artificiale.
Gli autori e i creativi ora hanno a disposizione strumenti di correzione automatica basati su AI in modo da correggere porzioni di immagini o fotografie secondo regole stabilite a priori.


In realtà nei nuovi strumenti di Photoshop il Content Aware Fill Tool potrà permetterci maggiore controllo selezionando personalmente cosa rimuovere e come rimpiazzarlo (custom mode…).

Ma è questo processo di perfezione che stravolgerà la percezione: l’incessante voglia di idilliache composizioni e visioni è in netto contrasto con la verità vera (o la realtà!).

In quanti riusciranno a mantenere l’equilibrio in questo distopismo?

Nell’arte e nel Design vi sono regole fatte di controregole e tutto è in equilibrio precario tra perfezione e imperfezione.
Non è forse il medesimo “layout” in cui l’essere umano è costretto a vivere: nel suo corpo che è macchina perfetta ma cosparsa di imperfezioni?

Serve molta ragione per comprendere queste sfumature e serve molta visione per interpretarlo a lungo raggio.

L’identità passa attraverso imperfezione e queste nuove abitudini spingono i più disattenti a perderla.