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Half Life Alyx

Half life può sembrare solo una frase e non significare molto ma racchiude dentro di sè tutto quello che il mondo digitale, ludico e non solo, ha vissuto in questi anni ipertecnologici.

La pausa da Half Life 2 ( λ²) è durata 15 anni.
Da allora chiunque abbia giocato alle prime due versioni del gioco ha atteso.

In tutti questi anni ci sono stati continui tentativi da parte dei fan di smuovere la Valve (la casa produttrice di software per eccellenza in ambito del gioco) a produrre il famigerato HL3.
Il seguito più atteso della storia.

Ora la Valve ha annunciato ALYX: il prequel di HL2 solo per esperienze VR.
Ed è questa la chiave per portare i visori VR all’orecchio ( o meglio agli occhi) di un pubblico maturo e pronto a cimentarsi con questa tecnologia.

Una scelta molto forte che rivoluziona di fatto le abitudini
sfruttando il tema più ambito e rivoluzionario mai prodotto.
Una scelta di certo intelligente.

Il trailer rilasciato è decisamente illuminante  e l’interazione mostrata svela nuove possibilità e modalità di gioco.
Attraverso questa tecnologia è possibile sbirciare dai muri, spostare oggetti, prenderne al volo altri…

Cose mai raggiunte, meglio cose mai viste tutte insieme in un gioco la cui trama e il cui “cast” hanno sedimentato a lungo e così in profondo nei giocatori “antichi”.

Questa volta Valve stupisce per tecnologia e rivoluziona per approccio e sperimentazione.
Caratteristiche che non le mancano ma che erano difficili da reinventare.
Alyx fa tutto quello che è nelle sue facoltà attraverso dei guanti che sono poi l’estensione del giocatore.
Una sorta di concetto ribadito.

Il sistema Index prodotto da Valve supporta controlli e capacità uniche ( movimento delle singole dita ecc..) e con questo diviene il riferimento nel settore.

Tutto è ancora da verificare sul campo (o meglio in City 17) ma quello che abbiamo visto è di certo una rivoluzione.

 

Buona visione.

 

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Cinema Internet

La verità vera

Oggi qualcuno deve svegliarsi e riconoscere la verità.

La Tv è Internet e quindi aggiorniamo il monologo condiviso in fondo, tratto dal celebre film Il quinto Potere (del 1976…), sostituendo Tv con Internet.
Il risultato ottenuto sarà quindi Snowden ( del 2016).

Buona visione.

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Internet

Due bug e due ipotesi

I bug Meltdown e Spectre riguardano i difetti di progettazione interni ai microprocessori di computer, tablet, smartphone degli ultimi vent’anni.
Microsoft sta rilasciando gli aggiornamenti di Windows per smorzare i possibili attacchi che sfruttano queste vulnerabilità, smorzare perché Meltdown e Spectre non sfruttano i sistemi operativi; Google sta rilasciando aggiornamenti per i telefoni Android; Apple sta rilasciando gli aggiornamenti per Mac, iPhone e iPad basati su macOS e iOS (Apple Watch non è coinvolto); i browser più diffusi, tra cui Safari, Chrome ed Edge, saranno aggiornati.
È importante evitare di installare app da fonti sconosciute e tenere i dispositivi aggiornati.
Meltdown e Spectre diventerebbero una minaccia più grande se colpissero i server, mettendo in ginocchio le aziende o gli enti governativi che utilizzano il cloud.

Non è la prima volta che i dispositivi sono minacciati, il discorso diventa più ampio quando si cercano le cause. Da un parte è possibile affermare che il contesto culturale impedirebbe una consapevolezza, o controllo, delle potenzialità e dei pericoli della tecnologia; dall’altra la tecnologia prometterebbe sicurezza e ricchezza senza riuscire nell’intento. Ma se si parla di Meltdown e Spectre, fino a che punto la consapevolezza aiuterebbe un utente che padroneggia i dispositivi di oggi, quando quelli in difficoltà sono i produttori di microprocessori? Ma non solo di Meltdown e Spectre, di situazioni simili che accadono e quasi sempre creano tante notizie…

A questo punto l’utilizzo dei computer, tablet, smartphone non è e non deve essere l’incondizionata fiducia nell’oggi, perché la tecnologia prometterebbe sicurezza e ricchezza senza riuscire nell’intento.

 

Marius per OcchioIperteso