Per Saturnalia, lo Studio OcchioIperteso ha sviluppato la visual identity e l’intero progetto informativo ed espositivo, definendo un linguaggio visivo capace di tradurre in immagine la complessità simbolica della mostra e il suo legame con l’antica festività romana.
Il concept grafico nasce dall’idea di una festa terrestre, arcaica, radicata nella materia: da qui la scelta del marrone caldo, dei toni dorati e delle texture che richiamano terra, metallo consumato, strati di vita.
L’immagine principale si presenta come un manifesto strappato, un frammento vivo che porta i segni del tempo e della mano umana. Questa superficie imperfetta diventa uno spazio ideale, un territorio visivo composto da discontinuità, residui e stratificazioni: una metafora diretta dei Saturnali, momento di sospensione e inversione dei ruoli sociali, ma anche occasione di rigenerazione simbolica.
Un ruolo importante è affidato al lettering, progettato per sostenere visivamente il carattere sospeso, rituale e materico della mostra. La combinazione dei font Museo e Niagara crea un equilibrio tra solidità contemporanea e suggestioni classiche:
– Museo offre una struttura chiara, leggibile, scandita da geometrie nette che stabiliscono un ancoraggio razionale al progetto;
– Niagara, con le sue linee più slanciate e decorative, introduce una dimensione evocativa, quasi liturgica, richiamando la verticalità delle iscrizioni antiche e contribuendo a costruire un’atmosfera rituale e arcaizzante.
L’uso calibrato di questi due caratteri definisce un’identità tipografica precisa, riconoscibile e coerente con il tono della mostra.
Nel progettare il sistema di comunicazione – dal manifesto alle didascalie, dalla segnaletica al racconto tipografico – lo Studio ha costruito un paesaggio coerente capace di accogliere la pluralità delle opere e delle artiste e artisti coinvolti. L’identità visiva lavora su un equilibrio tra rigore e vibrazione materica, mantenendo sempre un riferimento alle parole chiave esplorate dalla mostra: comunità, tempo sospeso, rinnovamento, memoria condivisa.



