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Design

Adobe Max 2018. Nuova generazione di creatività.

Ctrl+Z,Ctrl+Z,Ctrl+Z,Ctrl+Z,Ctrl+Z,Ctrl+Z….. ora finalmente si torna indietro all’infinito con Photoshop! No, anzi, si va avanti!

Molte le novità presentate alla conferenza Adobe Max; qualcosa di eclatante (Voice Design in XD, Project Aero…) e qualcosa meno.
Infatti con l’avvento della Creative Cloud e dei costanti aggiornamenti è difficile poter stupire ogni volta.

Ma forse non ve n’è bisogno e già alcune cose (mai risolte..!) bastano per dare nuovo slancio creativo.
In Photoshop la possibilità di vedere in diretta gli effetti di trasparenza sembrerà come una rivoluzione assoluta.
Sono 19 anni che la aspettavamo!

Lo strumento Riempi in base al contenuto è rivoluzionato e potenziato: ora ha un suo pannello dedicato e si possono decidere molte cose utili.
La funzione di disegno simmetrico è stata “sbloccata” (era già disponibile ai più attenti).

Photoshop, XD e Premiere sono i principali protagonisti. E l’anno prossimo Photoshop farà breccia su Ipad in modalità completa e adattata.

XD è responsive, supporta i plugin (ne vedremo delle belle…) e prototipa con la voce.
Apre i file di Photoshop in modo preciso e ancora più fluido.
Si conferma come strumento indispensabile alla creazione di esperienze digitali.

InDesign porta a casa l’ottima funzione di responsive layout (cambio formato di documento e l’impaginato si adatta).

Alcune anteprime: Project Gemini (uscirà nel 2019) unisce disegno e pittura in un solo dispositivo, grafica vettoriale e raster nella medesima app.

Ultimo ma non da meno  Project Aero, uno strumento di authoring per realtà aumentata che dimostra nuove possibilità e prospettive per il futuro.

Ricordiamo che ora TypeKit è Adobe Font e non vi sono limiti di sincronizzazione di caratteri: 15.000 font a disposizione a tutti e direttamente nei programmi.

L’invito è quindi quello di rivedere la conferenza per conoscere i maggiori aggiornamenti ma il consiglio è quello di andare alle singole pagine dei software per scoprire i dettagli nella loro interezza.

https://max.adobe.com

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Design

Buone abitudini nel design applicato

Nel design vi sono molte possibili regole e aspetti da considerare, così come in ogni disciplina  o mestiere.
Sono possibili molte vie per definire un disegno, sia esso di interfaccia o di comunicazione, ma alla base ritornano sempre alcuni aspetti e regole da non sottovalutare.

 

1_ La griglia

L’uso delle griglie nel design è necessario e riconoscibile ad occhio nudo anche da chi non è del mestiere.
Il cervello umano lavora in griglie e anche per questo la definizione di un layout non può che risultare più strutturato e “ragionato” se sviluppato attraverso di esse.

2_ Enfasi e importanza

In ogni composizione ed impaginazione è necessario creare enfasi e importanza stabilendo chi è il soggetto e creando il giusto rapporto di dimensione tra esso e gli altri elementi della composizione.

3_ Equilibrio

L’equilibrio è di norma ricercato in molti ambiti  e nel design non è da meno. Forse l’elemento grafico che più lo caratterizza è il vuoto, lo spazio tra un’elemento ed un’altro.
Muovere gli elementi nello spazio può creare maggiore o minore equilibrio e ogni layout ha margine di miglioramento proprio ristabilendo questo aspetto.

4_ Regola dei terzi

Questa regola è spesso alla base della fotografia ma necessariamente è applicata anche al design.
La collocazione del soggetto principale all’incrocio tra i punti che si ottengono intersecando le guide verticali e orizzontali è solitamente un punto di buon equilibrio visivo e di rispetto.

5_ Regola dei numeri

Sempre in fotografia si ritrova spesso questa regola.
Impaginare il soggetto con 2 elementi circostanti porta ad equilibrare la composizione.
Analizzando molti loghi si ritrova facilmente questa abitudine.

 

Questi alcune buone abitudini nel design applicato e a monte di ogni certezza il consiglio è sempre il medesimo: sperimentare.

 

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Design Font

Braille per tutti – tutti per Braille

Il designer giapponese Kosuke Takahashi ha disegnato un carattere meraviglioso: il BRAILLE NEUE.

La caratteristica di questo nuovo carattere è quella dell’universalità, di comprendere al suo interno la scrittura braille la scrittura standard.
Due famiglie: una per l’alfabeto inglese e l’altro per il Giapponese e l’Inglese (Braille Outline).

L’idea è di usare questo font per le Para Olimpiadi del 2020 ma l’idea e la volontà di comunicazione a tutto tondo ed universale è degna di nota.

Già altri designer hanno pensato a questo tipo di soluzione ( vd. VisualBraille… )ma questo è il primo che comprende la lingua Giapponese.

 

Questo il sito ufficiale del carattere: http://brailleneue.com/

 

 

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